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Regime fiscale per impianti fotovoltaici

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Prosegue il nostro approfondimento sulla disciplina fiscale per gli impianti fotovoltaici, in base alle indicazioni contenute nella Circolare n. 46/E dell’Agenzia delle Entrate.

Per determinare il regime fiscale della tariffa incentivante e dei ricavi derivanti dalla vendita di energia, occorre distinguere casi diversi a seconda della natura del soggetto responsabile e dell’impiego dell’impianto.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 16 Ottobre 2008 07:33 ) Leggi tutto...
 

Contributi per impianti solari fotovoltaici della regione sardegna 2008

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 scadenza 18/09/2008

Contributi alle piccole e medie imprese per la realizzazione di impianti fotovoltaici
Legge regionale n. 2 del 29/05/2007, art. 24, comma 1

Ultimo aggiornamento: 21-07-2008
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 04 Settembre 2008 07:54 ) Leggi tutto...
 

Conto energia

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Conto Energia

Il Ministero dello Sviluppo Economico con il D. M. del 19 Febbraio 2007 ha stabilito i nuovi criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici.

Nel suddetto decreto viene stabilito un iter burocratico più snello rispetto al precedente regolamento ed in particolare non sarà più necessario attendere l’accoglimento da parte del GSE della richiesta di concessione delle tariffe incentivate, ma una volta richiesto l’allaccio al Gestore di rete locale, si potrà procedere direttamente alla realizzazione dell’impianto, e dopo aver collegato l’impianto alla rete elettrica si potrà richiedere al GSE il riconoscimento, per 20 anni, della tariffa incentivante relativa alla tipologia di impianto realizzato.

Il decreto disciplina l’accesso alle tariffe incentivanti per chi produce energia attraverso impianti fotovoltaici, e fissa le tariffe come mostrato nella tabella:

Taglia di potenza dell’impianto Non integrato (€/kWh) Parzialmente integrato (€/kWh) Integrato (€/kWh)
1 kW P 3 kW 0,40 0,44 0,49
3 kW < P 20 kW 0,38 0,42 0,46
P > 20 kW 0,36 0,40 0,44

Per una veloce classificazione possiamo dire che gli impianti installati a terra sono considerati "non integrati", gli impianti montati sopra le tegole sono considerati "parzialmente integrati", gli impianti in cui i moduli prendano il posto delle tegole sono considerati "integrati".
Altra novità riguarda la certificazione energetica dell’edificio, richiesta solo per avere diritto al premio aggiuntivo (art. 7) e non più requisito per accedere alle tariffe incentivanti. È previsto un ulteriore aumento dell’incentivo, anche fino al 30%, per i piccoli impianti che alimentano le utenze di edifici sui quali gli interessati effettuano interventi di risparmio energetico adeguatamente certificati.

È stato introdotto un incremento del 5% delle tariffe incentivanti per le scuole pubbliche, gli ospedali pubblici e gli impianti integrati negli edifici e installati in sostituzione di coperture contenenti amianto e per gli enti locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.

Modificato anche l’obiettivo nazionale di potenza fotovoltaica da installare: dai 2.000 MW entro il 2015, previsti dalla bozza precedente, si è passati a 3.000 MW entro il 2016.

Ricordiamo che non si tratta di una erogazione di un contributo per l’investimento necessario alla realizzazione di un impianto, bensì di un meccanismo di incentivazione che remunera l’energia elettrica prodotta da un impianto per 20 anni.

Il nuovo progetto del Governo apre la porta del solare a Privati, Imprese, Enti Pubblici, Condomini residenziali, che potranno installare impianti con procedure semplici, agevoli e produzione di energia elettrica de-fiscalizzata che verrà loro pagata per un valore triplo rispetto alla tariffa media di fornitura, rendendo – per la prima volta – l’investimento in energia solare un attività remunerativa, a rischio sostanzialmente nullo e con rendimenti superiori a quelli dei Titoli di Stato (tasso di rendimento tipico: 8-10% annuo).

In sintesi, tutta l'energia elettrica prodotta da impianti solari fotovoltaici (misurata tramite un contatore che verrà installato a valle del sistema) verrà pagata per 20 anni con le tariffe sopra menzionate.

Chiariamo subito un dubbio molto comune:
l'incentivo è proporzionale all'energia elettrica prodotta, cioè l'incentivo viene pagato su tutta l'energia prodotta dall'impianto che installiamo, non soltanto su quella in eccesso che riversiamo nella rete elettrica.

L'incentivo non viene pagato dall'ENEL, ma dal GSE, il Gestore del Sistema Elettrico nazionale: il pagamento è mensile, per 20 anni..

Esempio di contributo GSE
Come esempio prendiamo un impianto parzialmente integrato da 3kW, che in un anno abbia prodotto 4000 kWh. Dalla tabella delle tariffe deduciamo che il contributo è di 0,44€ per ogni kWh prodotto. Il compenso ricevuto dal GSE sarà quindi di 1760€ all'anno.

Scambio energia con l'Enel o altro gestore
Riprendendo l'esempio precedente, se il mio consumo annuo è di 4000 kWattora (chiamati "scatti" sulla bolletta), e il mio impianto produce 4000 kWattora all'anno, la bolletta si azzera. Questo meccanismo è definito "scambio sul posto", e si effettua con l'Enel con un conteggio su base annua dei kWattora consumati e dei kWattora prodotti. Se sono uguali, non si paga nulla; se c'è una differenza in negativo, si paga in bolletta la sola differenza. Se c'è un saldo positivo (cioè abbiamo prodotto più di quanto abbiamo consumato) l'Enel non ci paga, ma mette a credito per l'anno successivo l'energia prodotta in più.
Quindi se installo sul tetto di casa un impianto fotovoltaico che produce 4000 kWattora/anno, risparmio anche c.a. 600 € all'anno di bolletta elettrica.
L'incentivo del Conto Energia e il risparmio sulla bolletta elettrica si sommano, e in un anno guadagno 1760€ +600€ = 2360€ ogni anno.

Vediamo allora che cosa succede in 20 anni.
In 20 anni, il guadagno del Conto Energia + il risparmio sulla bolletta sono:
2360€ x 20 anni = 47200 €


Questo ragionamento semplificato non tiene conto dei prevedibili aumenti della bolletta elettrica, né di un normale calo del rendimento effettivo del pannelli solari, ma rimane ugualmente attendibile.


Deducibilità 36% o 55 % IRPEF per 10 o 3 anni
La deducibilità IRPEF del 36% o 55 % sugli impianti solari fotovoltaici non è compatibile con il nuovo Conto Energia.


Come accedere alle tariffe incentivanti?
Con il nuovo decreto la burocrazia è ora molto semplificata: non ci saranno più graduatorie, ed è pertanto sufficiente presentare un progetto preliminare ed installare l'impianto fotovoltaico. Ad impianto installato e collaudato, si presenta il progetto definitivo e si richiede l'attivazione delle tariffe incentivanti.

Come posso avere la certezza di avere l'incentivo se installo un impianto?
Il totale di impianti finanziati con il nuovo decreto è di 1.200 MW, ed il relativo conteggio verrà tenuto dal GSE includendo soltanto gli impianti effettivamente entrati in funzione. Se consideriamo che in Italia sono stati installati c.a. 30 MW in totale negli anni precedenti, si deduce che occorrerà un certo tempo per raggiungere installazioni totali per 1.200 MW. Inoltre, al raggiungimento dei 1.200 MW di impianti in funzione, il decreto prevede che ci siano 14 mesi di tempo per installare ulteriori impianti.


Per qualsiasi consulenza o informazione contattateci senza impegno.



Ultimo aggiornamento ( Giovedì 28 Agosto 2008 12:56 )