Compago

...free knowledge

 
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Fotovoltaico I tanti motivi per non investire nel fotovoltaico

I tanti motivi per non investire nel fotovoltaico

Stampa PDF

Forse un po' controcorrente rispetto alle informazioni che si sentono in tv, o sui giornali etc... vorrei elencare alcuni motivi per cui non è conveniente investire nel fotovoltaico in Italia.

Premetto che inizialmente il governo era partito col piede giusto. Il conto energia dava una buona remunerazione dell'investimento fatto per la costruzione dell'impianto e a questo vantaggio si poteva aggiungere anche il risparmio in bolletta, grazie al così detto "scambio sul posto".

Purtroppo ora nel 2011 le cose sono cambiate e quindi vorrei spendere alcune parole per descrivere il funzionamento del vecchio scambio sul posto, così da poter comprendere meglio il perché ora è diventato una presa per i fondelli.

Inizialmente lo scambio sul posto era gestito dalla compagnia elettrica con la quale si aveva il contratto di fornitura, e in pratica il gestore teneva il conto dei kilowattora immessi in rete e di quelli invece consumati. La differenza veniva pagata nel caso l'utente consumava più di quello che aveva prodotto oppure i kilowatt venivano accumulati nel caso di una produzione maggiore del consumo.
Morale della favola: all'utente arrivavano bollette pari a zero, oppure in caso di consumi superiori la bolletta veniva ugualmente decurtata ed eventualmente anche un utente di una certa età poteva tenere conto dei kilowatt in bolletta ed eventualmente regolarsi di conseguenza.

Poi un bel giorno il governo ha pensato bene di gravare il "povero" GSE (Gestore dei Servizi Energetici Spa), il quale già sembrava disorganizzato ed in difficoltà, del compito di gestire tutti i conti anche dello scambio sul posto.
Risultato? L'utente deve pagare immediatamente le bollette per intero, con la promessa che il GSE rimborserà in seguito il "dovuto".
Ora, quando si riceve la bolletta, quanto sia il dovuto e sopratutto quando avverrà il rimborso è un mistero per l'utente.

Ci sono utenti che non ricevono rimborsi da più di un anno ed intanto hanno dovuto anticipare tutte le bollette, questo si traduce in un vantaggio enorme per i gestori ed un danno intollerabile per gli utenti, che tra l'altro hanno perso anche la possibilità di sapere mensilmente l'ammontare del margine di consumo in termini di kWh.

Quindi un danno come trasparenza nella gestione dei conti e un danno economico per dover anticipare tutte le spese.

Ora non si capisce bene chi ha la colpa di questi ritardi nei pagamenti, dato che il GSE da la colpa di una trasmissione lenta delle letture dei contatori da parte dei gestori, mentre i gestori negano la cosa e dicono che infatti i dati nell'interfaccia web delle applicazioni del GSE i dati risultano inviati...ma i pagamenti sono sempre in sospeso.

Un'altra modifica che è stata fatta è sul principio con il quale viene calcolato lo scambio sul posto. Infatti, ci hanno spiegato che con tutte queste tariffe biorarie e altre fonti alternative, un kilowatt prodotto di giorno vale di più di uno prodotto di notte e quindi i conti devono essere fatti in euro e non più in kilowatt, e sicuramente per un impianto fotovoltaico che produce solo di giorno questo non avrebbe comportato nessun danno.
Ma facciamo un esempio: l'utente produce 10€ e ne consuma  6€ deve pagare una bolletta da 6€ che poi gli verranno rimborsati non si sà quando dal GSE. Degli euro che rimanevano cosa ne facciamo? Li accumuliamo?? Ok, ma quando li potrà riavere? Anche perchè l'utente dovrà sempre pagare le bollette con i soldi suoi.

Non parliamo dell'interfaccia web, chiamate applicazioni GSE, che dovrebbero servire a gestire lo scambio sul posto e del conto energia. come prima cosa queste applicazioni web dovrebbero essere "ottimizzate" per Internet Explorer, ma in realtà funzionano solo con Internet Explorer, con buona pace degli utenti Linux.
Seconda cosa esse fanno riferimento sempre a tabelle con dettagli da scaricare, ma che per un utente medio sono di difficile comprensione e quindi inutili per una persona anziana o anche poco pratica col pc.

Alla luce di una gestione così disastrosa, qualcuno avrebbe ancora il coraggio di parlare di INCENTIVI???
Mi sento di sconsigliare chiunque di imbarcarsi in un tale caos, a meno che ad uno proprio non gli interessino queste cose e vuole farsi il suo bell'impianto fotovoltaico magari ad isola e non connesso in rete. Così facendo si rinuncia agli incentivi, ma almeno si vive in pace e tranquillità senza dover lottare per degli incentivi che ti spettano di diritto e che a dirla tutti gli altri utenti stanno pagando in bolletta.

Ultima cosa da cui vorrei mettere in guardia è la potenza effettiva degli impianti fotovoltaici, che in molti casi si usa negli studi di fattibilità, i quali in definitiva devono dare una indicazione della bontà dell'investimento nell'impianto.
La potenza effettiva di un impianto appena installato e in giornate assolate è circa il 90% di quella dichiarata nei pannelli.
A questa bisogna sottrarre un altro 5% per l'energia dissipata dall'impianto stesso (cavi+ inverter+contatore), e per le perdite dovute al funzionamento ad una temperatura troppo elevata.
Infine bisogna considerare che il sole si muove e che l'effetto non è mai lo stesso nell'arco della giornata, per non contare che in alcune zone del nord italia il sole se lo sognano per intere giornate o settimane.

Quindi chiunque faccia i conti per stabilire le dimensioni un impianto in relazioni ai costi  dovrebbe dimostrare un po' di onestà e parlare chiaramente ai propri clienti, in modo da evitare spiacevoli sorprese.

Se non si informa la gente di queste situazioni e di queste condizioni, si rischia di incentivare un sistema e una economia che per molti utenti potrebbe rivelarsi una vera e propria truffa, dato che il cittadino si ritrova in mano a delle società che cercano di vendergli il loro prodotto a tutti i costi, all'agenzia governativa responsabile del servizio che collassa sotto un carico di lavoro enorme, magari anche per colpa dell'incapacità di alcuni amministratori, e infine tutt'intorno il mondo dell'informazione che pompa queste rivoluzionarie tecnologie illudendo il malcapitato di turno.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 30 Maggio 2011 13:23 )  
Loading

Login



Articoli correlati


Chiudi