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Terminologia per il fotovoltaico

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Rete elettrica

Distributore
Persona fisica o giuridica responsabile dello svolgimento di attivita e procedure che determinano il funzionamento e la pianificazione della rete elettrica di distribuzione di cui e proprietaria.

Gestore Contraente
L'impresa distributrice competente nell'ambito territoriale in cui e ubicato l'impianto fotovoltaico (Deliberazione deii'AEEG n. 28/06).

Gestore di rete
La persona fisica o giuridica responsabile, anche non avendone la proprieta, della gestione della rete elettrica con obbligo di connessione di terzi a cui e connesso l'impianto (Deliberazione deii'AEEG n. 28/06).

Rete del distributore
Rete elettrica di distribuzione AT, MT e BT alia quale possono collegarsi gli utenti.

Rete BT del distributore
Rete a tensione nominale tra le fasi superiore a 50 V fino a 1 kV compreso se in c.a. o superiore a 120 V fino a 1,5 kV compreso se in c.c.

Rete MT del distributore
Rete a tensione nominale tra le fasi superiore a 1 kV se in c.a. o superiore a 1 ,5 kV se in c.c. fino a 45 kV compreso.

Rete dell'utente
lnsieme dei circuiti elettrici dell'utente, avente origine nel punto di consegna.

Rete elettrica isolata
Rete elettrica di distribuzione alia quale sono collegati un numero limitato di utenti e che ha una dimensione locale. Essa none collegata alia rete elettrica nazionale.

Punto di consegna
Il punto di confine tra la rete del distributore e la rete di utente, dove l'energia scambiata con la rete del distributore viene contabilizzata e dove avviene la separazione funzionale tra rete del distributore e la rete di utente.

Punto di consegna per utenti attivi
II punto di consegna per gli utenti attivi si trova, dal punto di vista della rete del distributore, a monte dell'impianto di misura. Quest'ultimo viene realizzato a carico dell'utente attivo che ne ha la completa responsabilita.
Il punto di consegna e costituito dal confine tra impianto di rete per la connessione e impianto di utenza per la connessione. Tale punto e posizionato generalmente in prossimita del confine di proprieta degli impianti.
Qualora l'impianto di rete per la connessione preveda sistemi di protezione, comando e controllo, deve essere previsto un fabbricato nel quale trovano posto i sistemi di protezione, comando e controllo delle apparecchiature ed equipaggiamenti funzionali al collegamento. Qualora il suddetto fabbricato sia realizzato in area di proprieta dell'utente, l'accesso in sicurezza a tale fabbricato da parte del distributore deve essere garantito in ogni momento e senza preavviso.

Punto di consegna per utenti passivi
II punto di consegna per gli utenti passivi si trova, dal punto di vista della rete del distributore, a valle dell'impianto di misura. Quest'ultimo viene realizzato a cura e carico del distributore che ne ha la completa responsabilita.
II punto di consegna e costituito dal confine tra impianto di rete per la connessione e impianto di utenza per la connessione. Tale punto e posizionato generalmente in prossimita del confine di proprieta degli impianti.
Qualora l'impianto di rete per la connessione preveda sistemi di protezione, comando e controllo, deve essere previsto un fabbricato nel quale trovano posto i sistemi di protezione, comando e controllo delle apparecchiature ed equipaggiamenti funzionali al collegamento.
Qualora il suddetto fabbricato sia realizzato in area di proprieta dell'utente, l'accesso in sicurezza a tale fabbricato da parte del distributore deve essere garantito in ogni momento e senza preavviso.
Nel caso di utenti passivi, trovano posto nel fabbricato anche i complessi di misura e/o telemisura delle grandezze elettriche ai fini del controllo delle partite commerciali. In tal caso a tale fabbricato ha accesso anche l'utente.

Punto di misura
II punto in cui e misurata l'energia elettrica immessa e/o prelevata dalla rete.
Nel caso in cui il punto di misura si riferisca ad utenti passivi connessi alia rete del distributore in BT, i punti di consegna e di misura coincidono con i morsetti del misuratore posto in opera dal distributore.

Punto di connessione
II punto sulla rete del distributore dal quale, in relazione a parametri riguardanti la qualita del servizio elettrico che deve essere reso o richiesto, e alimentato l'impianto dell'utente.

Servizio di misura dell'energia elettrica prodotta da impianti di generazione
Secondo Ia delibera AEEG n. 88/07, il servizio di misura dell'energia elettrica prodotta da impianti di generazione e composto dalle attivita di:

  • installazione e manutenzione delle apparecchiature di misura dell'energia elettrica;
  • rilevazione e registrazione dei dati di misura dell'energia elettrica;
  • messa a disposizione delle misure dell'energia elettrica prodotta ai soggetti interessati secondo la vigente normativa.

Sistemi di misura dell'energia elettrica
Insieme completo di strumenti di misura ed altri dispositivi, assemblati al fine di effettuare misure specifiche (CEI 13-4).

Strumento di misura
Dispositive usato per effettuare misure, da solo o con l'ausilio di dispositivi supplementari (CEI 13-4).

Utente della rete del distributore (o utente)
Soggetto che utilizza la rete del distributore per cedere o acquistare energia elettrica.

Utente attivo
Soggetto che converte l'energia primaria in energia elettrica mediante impianti di produzione allacciati alia Rete di distribuzione.

Utente passivo
Soggetto che utilizza l'energia elettrica mediante impianti di consumo allacciati alia Rete di distribuzione.

Soggetto responsabile
La persona fisica o giuridica responsabile della realizzazione e dell'esercizio dell'impianto fotovoltaico.

Impianto fotovoltaico

Angolo di inclinazione (o di tilt)
Angolo di inclinazione (β del piano del dispositivo fotovoltaico rispetto al piano orizzontale (da IEC/TS 61836).

Angolo di orientazione (o di azimut)
L'angolo di orientazione γ del piano del dispositivo fotovoltaico rispetto al meridiano corrispondente. In pratica, esso misura lo scostamento del piano rispetto all'orientazione verso Sud (per i siti nell'emisfero terrestre settentrionale) o verso Nord (per i siti nell'emisfero meridionale). Valori positivi dell'angolo di azimut indicano un orientamento verso ovest e valori negativi indicano un orientamento verso est (CEI EN 61194).

BOS (Balance Of System o Resto del sistema)
Insieme di tutti i componenti di un impianto fotovoltaico, esclusi i moduli fotovoltaici e inclusi interruttori, sistemi di controllo, strumenti di misura, sistemi di condizionamento della potenza, strutture meccaniche di supporto e sistemi di accumulo, se presenti.

Campo fotovoltaico
Insieme di tutte le schiere fotovoltaiche di un sistema dato (CEI EN 61277).

Cavo di alimentazione
Cavo che collega i terminali c.a. dell'inverter con un circuito di distribuzione dell'impianto elettrico. (712.3.12 della Norma CEI 64-8/7).

Cavo di pannello FV
Cavo di uscita di un pannello FV (712.3.9 della Norma CEI 64-8/7).

Cavo di stringa FV
Cavo che collega moduli FV per costituire una stringa FV (712.3.8 della Norma CEI 64-8/7).

Cavo principale FV c.c.
Cavo che collega il quadro elettrico di giunzione del generatore FV ai terminali c.c. del gruppo di conversione FV (712.3.1 0 della Norma CEI 64-8/7).

Cella fotovoltaica
Dispositivo fondamentale che manifesta l'effetto fotovoltaico, cioè che genera una tensione elettrica in c.c. quando e sottoposto ad assorbimento di fotoni della radiazione solare. Si tratta sostanzialmente di un diodo a semiconduttore di grande area, che, esposto alla luce e chiuso su un carico elettrico, si comporta come un generatore di potenza elettrica la cui corrente di corto circuito assume un valore proporzionale alla radiazione incidente su di esso.

Condizioni di Prova Standard o normalizzate (STC)
Le Condizioni di Prova Standard o normalizzate (STC - Standard Test Conditions) di un qualsiasi dispositivo FV senza concentrazione solare, secondo la Norma CEI EN 60904-4 (par. A.1.2), nonche la Norma CEI EN 61215 par. 1 0.6.1 e la Norma CEI EN 61646 par. 10.6.1, consistono in:

  • Temperatura di giunzione di cella: 25°C ± 2°C.
  • Irraggiamento sui piano del dispositivo: 1000 W/m2
  • Distribuzione spettrale di riferimento: AM 1,5 secondo la Norma CEI EN 60904-3.

Corrente massima in condizioni di prova normalizzate (Im,STC)
Corrente ai terminali di un dispositivo fotovoltaico, nel punto di massima potenza, in condizioni di prova normalizzate.

Corrente di corto circuito in condizioni di prova normalizzate (Isc,STC)
Corrente ai terminali in corto circuito di un dispositivo fotovoltaico, in condizioni di prova normalizzate.

Diodo di blocco
Diodo connesso in serie a moduli, pannelli, stringhe e generatore FV, al fine di bloccare la eventuale corrente inversa, prevenendone quindi gli effetti indesiderati (perdita di potenza, eventuali danneggiamenti dei moduli, ecc.).

Diodo di bypass
Diodo connesso in anti-parallelo a un adeguato numero di celle fotovoltaiche, nella direzione della corrente diretta, al fine di permettere alla corrente del modulo di bypassare le celle eventualmente in ombra, prevenendo quindi riscaldamenti localizzati (hot-spot) che potrebbero danneggiare il modulo.

Dispositivo del generatore (DOG)
Dispositivo installato a valle dei terminali di ciascun generatore dell'impianto di produzione (CEI 0-16 e CEI 11-20).

Dispositivo di interfaccia (DOI)
Dispositivo installato nel punto di collegamento della rete di utente in isola alla restante parte di rete del produttore, sui quale agiscono le protezioni d'interfaccia (CEI 0-16 e CEI 11-20); esso separa l'impianto di produzione dalla rete di utente non in isola e quindi dalla rete del Distributore; esso comprende un organo di interruzione, sui quale agisce la protezione di interfaccia.

Dispositivo fotovoltaico
Componente che manifesta l'effetto fotovoltaico. Esempi di dispositivi FV sono: celle, moduli, pannelli, string he o l'intero generatore FV.

Dispositivo generale (DG)
Dispositivo installato all'origine della rete del produttore e cioè immediatamente a valle del punto di consegna dell'energia elettrica dalla rete pubblica (CEI 0-16 e CEI11-20).

Effetto fotovoltaico
Fenomeno di conversione diretta della radiazione elettromagnetica (generalmente nel campo della luce visibile e, in particolare, della radiazione solare) in energia elettrica, senza trasformazione intermedia in energia termica. La conversione avviene mediante formazione di coppie elettrone-lacuna all'interno di semiconduttori particolari, le quali determinano la creazione di una differenza di potenziale e la conseguente circolazione di corrente nel caso di collegamento a un circuito elettrico esterno.

Efficienza nominale di un generatore fotovoltaico
Rapporto fra la potenza nominale del generatore e l'irraggiamento solare incidente sull'area totale dei moduli, in STC. Numericamente, detta efficienza può essere approssimativamente ottenuta mediante rapporto tra la potenza nominale del generatore stesso (espressa in kWp) e la relativa superficie (espressa in m2), intesa come somma dell'area dei moduli.

Efficienza nominale di un modulo fotovoltaico
Rapporto fra la potenza nominale del modulo fotovoltaico e il prodotto dell'irraggiamento solare standard (1000 W/m2 ) per la superficie complessiva del modulo, inclusa la sua cornice.

Efficienza operativa media di un generatore fotovoltaico
Rapporto tra l'energia elettrica prodotta in c.c. dal generatore fotovoltaico e l'energia solare incidente sull'area totale dei moduli, in undeterminate intervallo di tempo.

Efficienza operativa media di un impianto fotovoltaico
Rapporto tra l'energia elettrica prodotta in c.a. dall'impianto fotovoltaico e l'energia solare incidente sull'area totale dei moduli, in undeterminate intervallo di tempo.

Energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico
L'energia elettrica (espressa in kWh) misurata all'uscita dal gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata, resa disponibile alle utenze elettriche e/o immessa nella rete del distributore.

Fill factor (FF)
E' il rapporto tra la potenza massima e la tensione a vuoto moltiplicata per la corrente di corto circuito.

FF = Pmax/(V0xIcc)

Indica il rendimento di un pannello fotovoltaico.

Generatore fotovoltaico
Vedi Campo fotovoltaico.

Gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata
Insieme di inverter installati in un impianto fotovoltaico impiegati per la conversione in corrente alternata della corrente continua prodotta dalle varie sezioni che costituiscono il generatore fotovoltaico.

Impianto (o Sistema) fotovoltaico
Insieme di componenti che producono e forniscono elettricita ottenuta per mezzo dell'effetto fotovoltaico. Esso è composto dall'insieme di moduli fotovoltaici (Campo fotovoltaico) e dagli altri componenti (BOS), tali da consentire di produrre energia elettrica e fornirla alle utenze elettriche e/o di immetterla nella rete del distributore.

Impianto (o Sistema) fotovoltaico fisso
Impianto (o Sistema) fotovoltaico i cui moduli sono installati su strutture di sostegno fisse.

Impianto (o Sistema) fotovoltaico ad inseguimento solare
Impianto (o Sistema) fotovoltaico i cui moduli, con o senza concentrazione solare, sono installati su strutture di sostegno ad inseguimento solare. Il tipo di inseguimento solare può essere basato su un asse o su due assi di rotazione.

Impianto (o Sistema) fotovoltaico a concentrazione solare
Impianto (o Sistema) fotovoltaico i cui moduli sono a concentrazione solare e sono generalmente installati su strutture di sostegno ad inseguimento solare.

Impianto (o Sistema) fotovoltaico collegato alla rete del distributore
Impianto fotovoltaico in grado di funzionare (ossia di fornire energia elettrica) quando è collegato alla rete del distributore (indicato anche come "impianto grid-connected").

Impianto (o Sistema) fotovoltaico isolato dalla rete del distributore
Impianto fotovoltaico in grado di funzionare (ossia di fornire energia elettrica) solo se isolato dalla rete del distributore. In funzione dell'utilizzo, esso può essere dotato di accumulo elettrochimico e di inverter in grado di sostenere una rete di utente o una rete elettrica locale.

Inseguitore della massima potenza (MPPT)
Dispositivo di comando dell'inverter tale da far operare il generatore fotovoltaico nel punto di massima potenza. Esso può essere realizzato anche con un gruppo di conversione statico separato dall'inverter, soprattutto negli impianti non collegati ad un sistema in c.a.

Inverter (o convertitore di potenza c.c./c.a.)
Apparecchiatura, tipicamente statica, impiegata per la conversione in corrente alternata monofase o trifase della corrente continua prodotta dal generatore fotovoltaico.
Allo scopo di definire in modo univoco i terminali di uscita dell'inverter in BT, si precisa che tensione e corrente (ivi rese disponibili alle eventuali utenze elettriche e/o prima che sia effettuata la trasformazione in MT o AT per l'immissione nella rete elettrica) devono risultare conformi agli standard qualitativi indicati dalla Norma CEI 11-20, con esclusione dei livelli di tensione.

Convertitore statico c.c./c.a.
Vedi Inverter.

Inverter per funzionamento connesso alla rete (o inverter grid-connected)
Inverter progettato per il funzionamento in parallelo alla rete elettrica; per costruzione, esso non è in grado di sostenere la tensione di rete, non essendo dotato di riferimenti interni di tensione e frequenza (cioè non è dotato di generatore interno di frequenza ne di regolatore di tensione); esso si comporta come generatore di corrente, in quanto e retroazionato sul regolatore solo sulla corrente erogata; la tensione di uscita, non essendo oggetto della regolazione dell'inverter, può assumere qualunque valore (entro un range ammissibile); l'inverter misura la tensione di uscita ma solo per costruire il riferimento di corrente da seguire.
Esistono inverter progettati per funzionamento isolato dalla rete che si comportano come generatore di tensione poiché hanno all'interno un riferimento di tensione con ampiezza e frequenza fisse.
L'inverter isolato dalla rete elettrica può anche funzionare in parallelo alla rete se sono utilizzati opportuni circuiti di sincronizzazione con la rete.

Inverter per funzionamento connesso alla rete, progettato per non funzionare in isola elettrica indesiderata (o non islanding inverter)
Inverter progettato per terminare il normale funzionamento in parallelo alla rete elettrica in caso che la tensione e/o la frequenza della stessa siano fuori dalle normali condizioni operative (IEC TS 61836, IEC 62116).
In questo tipo di inverter, gli stessi circuiti di misura della tensione di uscita sono utilizzati per implementare il SPI e comandare lo scatto del DOI al superamento delle soglie di tensione e frequenza previste, con il ritardo impostato; il conteggio del tempo di ritardo e basato sullo stesso circuito che misura la frequenza di rete.

Irraggiamento solare
Intensità della radiazione elettromagnetica solare incidente su una superficie di area unitaria.
Tale intensità è pari all'integrale della potenza associata a ciascun valore di frequenza dello spettro solare (CEI EN 60904-3).
Viene espresso in W/m2
.
Modulo fotovoltaico
II piu piccolo insieme di celle fotovoltaiche interconnesse e protette dall'ambiente circostante (CEI EN 60904-3).

Modulo fotovoltaico in c.a.
Modulo fotovoltaico con inverter integrato; la sua uscita è solo in corrente alternata.

Pannello fotovoltaico
Gruppo di moduli preassemblati, fissati meccanicamente insieme e collegati elettricamente.
In pratica è un insieme di moduli fotovoltaici e di altri necessari accessori collegati tra di loro meccanicamente ed elettricamente.
II !ermine pannello è a volte utilizzato impropriamente come sinonimo di modulo.

Perdite per disaccoppiamento (o per mismatch)
Differenza fra la potenza totale dei dispositivi fotovoltaici connessi in serie o in parallelo e la somma delle potenze di ciascun dispositivo, misurate separatamente nelle stesse condizioni.
Deriva dalla differenza fra le caratteristiche tensione-corrente dei singoli dispositivi e viene misurata in W o in percentuale rispetto alla somma delle potenze (da IEC/TS 61836).

Piranometro
Radiometro, normalmente utilizzato per misurare l'irraggiamento solare globale su un piano di captazione, orizzontale o inclinato. Un Piranometro con una banda, o un disco, ombreggiante può anche essere utilizzato per misurare la componente diffusa dell'irraggiamento solare. II Piranometro è, in genere, basato su un sensore a termocoppia o a termopila ed è quindi indipendente dalla lunghezza d'onda dell'irraggiamento solare incidente.

Potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) di un generatore fotovoltaico
Potenza elettrica (espressa in Wp), determinata dalla somma delle singole potenze nominali (o massime o di picco o di targa) di ciascun modulo costituente il generatore fotovoltaico, misurate in Condizioni di Prova Standard (STC).

Potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) di un impianto fotovoltaico
Per prassi consolidata, coincide con la potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) del suo generatore fotovoltaico.

Potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) di un modulo fotovoltaico
Potenza elettrica (espressa in Wp) del modulo, misurata in Condizioni di Prova Standard (STC).

Potenza effettiva di un generatore fotovoltaico
Potenza di picco del generatore fotovoltaico (espressa in Wp ), misurata ai morsetti in corrente continua dello stesso e riportata alle Condizioni di Prova Standard (STC) secondo definite procedure (CEI EN 61829).

Potenza prodotta da un impianto fotovoltaico
Potenza di un impianto fotovoltaico (espressa in kW) misurata all'uscita dal gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata, resa disponibile alle utenze elettriche e/o immessa nella rete del distributore.

Quadro elettrico di giunzione del generatore FV
Quadro elettrico nel quale tutte le stringhe FV sono collegate elettricamente ed in cui possono essere situati dispositivi di protezione, se necessaria.

Radiazione solare
lntegrale dell'irraggiamento solare (espresso in kWh/m2), su un periodo di tempo specificate (CEI EN 60904-3).

Resto del sistema
Vedi BOS (Balance Of System).

Scatola di giunzione del modulo FV
lnvolucro, posizionato sui retro del modulo, nel quale sono effettuate le connessioni elettriche del modulo ed in cui possono essere posizionati i diodi di bypass. A tale scatola di giunzione sono connessi i cavi di collegamento agli altri moduli o ai quadri elettrici di parallelo (CEI 64-8/7 par. 712.3.5 e CEI EN 60670-22 par 3.101 ).
I moduli senza cornice (laminati) in alcuni casi non sono dotati di scatola di giunzione come sopra descritta, ma sono adottate differenti soluzioni realizzative.

Schiera fotovoltaica
Complesso, integrato meccanicamente e collegato elettricamente, di moduli, pannelli e delle relative strutture di supporto.
La schiera fotovoltaica non include le fondazioni, i dispositivi di inseguimento, il controllo della temperatura e altri componenti simili.

Separazione semplice
La separazione tra circuiti o tra un circuito e la terra mediante isolamento principale (CEI 64-8/7 par. 712.3.20).

Sistema fotovoltaico
Vedi Impianto fotovoltaico.

Solarimetro
Strumento utilizzato per la misura dell'irraggiamento solare su un piano di captazione, il cui principio di funzionamento può essere basato sulla termopila (piranometro) oppure sull'effetto fotovoltaico (solarimetro a effetto fotovoltaico).

Sezione di impianto fotovoltaico
Parte del sistema o impianto fotovoltaico; esso è costituito da un gruppo di conversione c.c./c.a. e da tutte le stringhe fotovoltaiche che fanno capo ad esso.

Stringa fotovoltaica
Insieme di moduli fotovoltaici collegati elettricamente in serie.
II numero dei moduli collegati viene scelto in base alla tensione d'uscita desiderata.

Temperatura nominale di una cella fotovoltaica (NOCT)
Temperatura media di equilibrio di giunzione di una cella solare all'interno di un modulo posto nelle condizioni di riferimento (irraggiamento = 800 W/m2, temperatura ambiente = 20°C, velocita del vento = 1 m/s), elettricamente a circuito aperto ed installato su un telaio in modo tale che a mezzogiorno solare i raggi incidano normalmente sulla sua superficie esposta.

Tensione nominale di un dispositivo fotovoltaico
E' la tensione al punto di massima potenza, come imposto dalla funzione MPPT dell'inverter a cui e collegato il dispositivo fotovoltaico (modulo, stringa, generatore, ... ).

Tensione a vuoto in condizioni di prova normalizzate (Voc,STC)
Tensione a circuito aperto di un dispositivo fotovoltaico, misurata in condizioni di prova normalizzate (STC).

Tensione massima di sistema ammessa dal modulo fotovoltaico
La tensione massima di sistema (maximum system voltage) ammessa dal modulo fotovoltaico è la tensione massima di sistema indicata dal Costruttore del modulo, come riportato sulla targhetta del modulo stesso (vedi CEI EN 50380, CEI EN 61215 e CEI EN 61646). Questo valore viene verificato nel corso della prova di isolamento per la qualifica del progetto e l'omologazione di tipo del modulo, secondo la Norma CEI EN 61215 o CEI EN 61646.
Questa definizione è riferita al modulo, poiché indica che esso è stato progettato e garantito dal Costruttore per funzionare fino a quel valore di tensione. Pertanto la massima tensione a vuoto del campo FV non dovrà essere superiore al valore della tensione massima di sistema ammessa dal modulo.

Tensione a vuoto del generatore FV in condizioni di prova standard (Voc ARRAY)
La tensione a vuoto del generatore FV alle condizioni di prova standard è misurata in condizioni di circuito aperto e alle condizioni di prova standard (STC).
Essa e uguale a:

   VOC ARRAY= VOC MOD x M
  • VOC MOD è la tensione a vuoto del singolo modulo (come indicato nel suo datatsheet)
  • M è il numero di moduli in serie che compongono la singola stringa del generatore fotovoltaico.

Tensione massima di un generatore FV (Voc,max)
Tensione massima che può raggiungere un generatore fotovoltaico. E' data dalla somma delle tensioni a vuoto (VOC) dei moduli fotovoltaici collegati tra loro in serie (stringhe) alla temperatura ambiente minima considerata nel progetto.

Tensione alla massima potenza di un dispositivo fotovoltaico in condizioni di prova normalizzate (Vm,STC)
Tensione ai terminali di un dispositivo fotovoltaico, nel punto di massima potenza (MPP), in condizioni di prova normalizzate (STC).
Tale tensione è ottenuta, al variare dell'irraggiamento solare e della temperatura del dispositivo fotovoltaico mediante un inseguitore di massima potenza, in genere inserito nell'inverter.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 27 Ottobre 2011 08:20 )
 

I tanti motivi per non investire nel fotovoltaico

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Forse un po' controcorrente rispetto alle informazioni che si sentono in tv, o sui giornali etc... vorrei elencare alcuni motivi per cui non è conveniente investire nel fotovoltaico in Italia.

Premetto che inizialmente il governo era partito col piede giusto. Il conto energia dava una buona remunerazione dell'investimento fatto per la costruzione dell'impianto e a questo vantaggio si poteva aggiungere anche il risparmio in bolletta, grazie al così detto "scambio sul posto".

Purtroppo ora nel 2011 le cose sono cambiate e quindi vorrei spendere alcune parole per descrivere il funzionamento del vecchio scambio sul posto, così da poter comprendere meglio il perché ora è diventato una presa per i fondelli.

Inizialmente lo scambio sul posto era gestito dalla compagnia elettrica con la quale si aveva il contratto di fornitura, e in pratica il gestore teneva il conto dei kilowattora immessi in rete e di quelli invece consumati. La differenza veniva pagata nel caso l'utente consumava più di quello che aveva prodotto oppure i kilowatt venivano accumulati nel caso di una produzione maggiore del consumo.
Morale della favola: all'utente arrivavano bollette pari a zero, oppure in caso di consumi superiori la bolletta veniva ugualmente decurtata ed eventualmente anche un utente di una certa età poteva tenere conto dei kilowatt in bolletta ed eventualmente regolarsi di conseguenza.

Poi un bel giorno il governo ha pensato bene di gravare il "povero" GSE (Gestore dei Servizi Energetici Spa), il quale già sembrava disorganizzato ed in difficoltà, del compito di gestire tutti i conti anche dello scambio sul posto.
Risultato? L'utente deve pagare immediatamente le bollette per intero, con la promessa che il GSE rimborserà in seguito il "dovuto".
Ora, quando si riceve la bolletta, quanto sia il dovuto e sopratutto quando avverrà il rimborso è un mistero per l'utente.

Ci sono utenti che non ricevono rimborsi da più di un anno ed intanto hanno dovuto anticipare tutte le bollette, questo si traduce in un vantaggio enorme per i gestori ed un danno intollerabile per gli utenti, che tra l'altro hanno perso anche la possibilità di sapere mensilmente l'ammontare del margine di consumo in termini di kWh.

Quindi un danno come trasparenza nella gestione dei conti e un danno economico per dover anticipare tutte le spese.

Ora non si capisce bene chi ha la colpa di questi ritardi nei pagamenti, dato che il GSE da la colpa di una trasmissione lenta delle letture dei contatori da parte dei gestori, mentre i gestori negano la cosa e dicono che infatti i dati nell'interfaccia web delle applicazioni del GSE i dati risultano inviati...ma i pagamenti sono sempre in sospeso.

Un'altra modifica che è stata fatta è sul principio con il quale viene calcolato lo scambio sul posto. Infatti, ci hanno spiegato che con tutte queste tariffe biorarie e altre fonti alternative, un kilowatt prodotto di giorno vale di più di uno prodotto di notte e quindi i conti devono essere fatti in euro e non più in kilowatt, e sicuramente per un impianto fotovoltaico che produce solo di giorno questo non avrebbe comportato nessun danno.
Ma facciamo un esempio: l'utente produce 10€ e ne consuma  6€ deve pagare una bolletta da 6€ che poi gli verranno rimborsati non si sà quando dal GSE. Degli euro che rimanevano cosa ne facciamo? Li accumuliamo?? Ok, ma quando li potrà riavere? Anche perchè l'utente dovrà sempre pagare le bollette con i soldi suoi.

Non parliamo dell'interfaccia web, chiamate applicazioni GSE, che dovrebbero servire a gestire lo scambio sul posto e del conto energia. come prima cosa queste applicazioni web dovrebbero essere "ottimizzate" per Internet Explorer, ma in realtà funzionano solo con Internet Explorer, con buona pace degli utenti Linux.
Seconda cosa esse fanno riferimento sempre a tabelle con dettagli da scaricare, ma che per un utente medio sono di difficile comprensione e quindi inutili per una persona anziana o anche poco pratica col pc.

Alla luce di una gestione così disastrosa, qualcuno avrebbe ancora il coraggio di parlare di INCENTIVI???
Mi sento di sconsigliare chiunque di imbarcarsi in un tale caos, a meno che ad uno proprio non gli interessino queste cose e vuole farsi il suo bell'impianto fotovoltaico magari ad isola e non connesso in rete. Così facendo si rinuncia agli incentivi, ma almeno si vive in pace e tranquillità senza dover lottare per degli incentivi che ti spettano di diritto e che a dirla tutti gli altri utenti stanno pagando in bolletta.

Ultima cosa da cui vorrei mettere in guardia è la potenza effettiva degli impianti fotovoltaici, che in molti casi si usa negli studi di fattibilità, i quali in definitiva devono dare una indicazione della bontà dell'investimento nell'impianto.
La potenza effettiva di un impianto appena installato e in giornate assolate è circa il 90% di quella dichiarata nei pannelli.
A questa bisogna sottrarre un altro 5% per l'energia dissipata dall'impianto stesso (cavi+ inverter+contatore), e per le perdite dovute al funzionamento ad una temperatura troppo elevata.
Infine bisogna considerare che il sole si muove e che l'effetto non è mai lo stesso nell'arco della giornata, per non contare che in alcune zone del nord italia il sole se lo sognano per intere giornate o settimane.

Quindi chiunque faccia i conti per stabilire le dimensioni un impianto in relazioni ai costi  dovrebbe dimostrare un po' di onestà e parlare chiaramente ai propri clienti, in modo da evitare spiacevoli sorprese.

Se non si informa la gente di queste situazioni e di queste condizioni, si rischia di incentivare un sistema e una economia che per molti utenti potrebbe rivelarsi una vera e propria truffa, dato che il cittadino si ritrova in mano a delle società che cercano di vendergli il loro prodotto a tutti i costi, all'agenzia governativa responsabile del servizio che collassa sotto un carico di lavoro enorme, magari anche per colpa dell'incapacità di alcuni amministratori, e infine tutt'intorno il mondo dell'informazione che pompa queste rivoluzionarie tecnologie illudendo il malcapitato di turno.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 30 Maggio 2011 13:23 )
 

Calcolo dimensionamento batterie

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Calcolo dimensionamento batterie

 

Procedura

La prima cosa da fare è raccogliere i dati relativi ai consumi dei carichi collegati al sistema e quindi conoscere l’assorbimento di energia in servizio di ogni elemento che compone il sistema .
Attenzione a non calcolare due volte  lo stesso consumo, infatti, per esempio, se mi trovo con un componente al quale sono collegati dei sensori, posso calcolare i consumi sommando l'assorbimento dei sensori, oppure calcolando il consumo massimo del componente, ma di sicuro non devo contarli entrambi.

Per una centralina antincendio ad esempio, occorre conoscere i seguenti dati (rilevati dalle schede tecniche oppure alimentando il sistema senza rete 220V ed interponendo tra la batteria e la centrale un tester predisposto per la misura di corrente)

* Totale del consumo a riposo della centrale, dei sensori e dei mezzi di allarme (tutti i componenti non autoalimentati) in mA
* Tempo di autonomia richiesto in ore
* Totale del consumo in allarme in mA
* Durata di un ciclo di allarme in minuti

A questo punto sarà possibile calcolare la capacità minima della batteria.

Formula per determinare la capacità minima della batteria in Ah per avere "n" ore di autonomia

Ah = (Consumo a riposo x n° ore x 1,25) + (consumo in allarme x minuti di allarme / 60 )
1000
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 21 Aprile 2011 10:23 )
 

Regime fiscale per impianti fotovoltaici

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Prosegue il nostro approfondimento sulla disciplina fiscale per gli impianti fotovoltaici, in base alle indicazioni contenute nella Circolare n. 46/E dell’Agenzia delle Entrate.

Per determinare il regime fiscale della tariffa incentivante e dei ricavi derivanti dalla vendita di energia, occorre distinguere casi diversi a seconda della natura del soggetto responsabile e dell’impiego dell’impianto.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 21 Aprile 2011 10:26 ) Leggi tutto...
 

Conto energia

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Conto Energia

Per qualsiasi informazione riguardante i finanziamenti potete consultare liberamente il sito del GSE.

La nuova guida riporta l’aggiornamento delle tariffe incentivanti ai valori del 2010 e tiene conto dell’evoluzione del quadro normativo in seguito alla pubblicazione della legge Sviluppo 99/09 e della delibera AEEG ARG/elt 186/09. LEGGI

Guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica del fotovoltaico. Guida alla presentazione della documentazione al GSE – gestore dei servizi energetici. LEGGI

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 23 Settembre 2011 16:47 )
 


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